Filtri autopulenti

Principio di funzionamento

Il liquido da filtrare attraversa una cartuccia filtrante depositando le sospensioni solide sulla superficie interna della cartuccia stessa, e fuoriesce con il grado di filtrazione desiderato.
A causa del progressivo deposito sulla parete interna della cartuccia dei solidi sospesi, si crea una differenza di pressione tra ingresso e uscita del filtro. Questo valore viene rilevato da un manometro differenziale il quale, raggiunto il limite impostato, provvederà a trasmettere il segnale al quadro di controllo.
A questo punto viene avviato il ciclo di pulizia automatico della cartuccia filtrante.
La particolare conformazione delle cartucce filtranti agevola il passaggio delle sole particelle di dimensioni inferiori al grado di filtrazione prescelto e la conseguente facilità di rimozione di quelle trattenute.
Il motoriduttore, azionato dalla centralina, mette in rotazione un albero sul quale sono montate lame raschianti che provvedono a staccare le impurità accumulatesi.
Le stesse sono disponibili in acciaio inox + PTFE o un sistema speciale brevettato, adatto all’asportazione di fibre difficilmente eliminabili dalla superficie filtrante.
Tutto lo sporco viene poi eliminato tramite l’apertura di una valvola di scarico in acciaio inox, a passaggio totale pneumocomandata, posta sul fondo del filtro.
Il pannello di controllo che governa tutte le operazioni di pulizia del filtro, ha possibilità di adattarsi anche a voltaggi particolari.
È predisposto per il ciclo completamente automatico operando secondo le impostazioni effettuate dall’utente (tempi di lavoro, tempi di pausa, livello di pressione al manometro differenziale).
Nel caso si desideri interfacciare il filtro con i controlli generali dell’impianto, è possibile remotizzare i comandi secondo le esigenze del cliente.
Appositi attacchi posti sul filtro consentono di effettuare controlavaggio manuale della cartuccia a fine lavoro.